Legge annuale sulle piccole e medie imprese: via libera definitivo del Senato

Nella giornata di ieri, 4 marzo 2025, il Senato ha definitivamente approvato, a seguito dell’approvazione da parte della Camera lo scorso 5 febbraio, il disegno di legge annuale sulle piccole e medie imprese. Il testo, in attuazione dell’art. 18 della l. 12 novembre 2011, n. 180 (c.d. Statuto delle imprese), era stato presentato dal Governo nel gennaio dello scorso anno (si rinvia al riguardo alla nostra precedente newsletter).

La legge, contenente 19 disposizioni, è articolata in cinque distinti Capi:

– il primo Capo (artt. 1 – 4), recante misure per l’aggregazione delle imprese minori e per il trasferimento generazionale delle competenze, prevede incentivi fiscali mirati alla promozione della costituzione della rete soggetto e al sostegno di settori strategici, come quello della moda, nonché una delega al Governo per l’istituzione delle «centrali consortili» aventi funzioni di indirizzo e coordinamento delle aggregazioni di microimprese e piccole e medie imprese;

– il secondo Capo (artt. 5 – 6) introduce misure volte a semplificare l’accesso al credito da parte delle PMI, anche attraverso una delega al Governo per il riordino della disciplina dei confidi;

– il terzo Capo (artt. 7 -11), dedicato alle Semplificazioni, contiene alcune misure di semplificazione amministrativa, tra cui l’esonero dall’assicurazione obbligatoria per talune strumentazioni utilizzate da imprese portuali e aeroportuali, l’introduzione di modelli semplificati di organizzazione e gestione in materia di salute e sicurezza sul lavoro, disposizioni in materia di formazione dei lavoratori in cassa integrazione guadagni (CIG), nonché ulteriori semplificazioni amministrative per le imprese agricole. Il medesimo Capo prevede inoltre una delega al Governo per la semplificazione e il riordino della normativa vigente contenuta nella legge quadro per l’artigianato (legge 8 agosto 1985, n. 443);

– il quarto Capo (artt- 12 -17) è dedicato alla lotta alle false recensioni;

– il quinto Capo (artt. 18 – 19), rubricato «Testo unico delle disciplina in materia di start-up innovative» che, ancora, delega il Governo ad emanare «un decreto legisla­tivo per il riordino e il riassetto delle dispo­sizioni vigenti in materia di start-up innova­tive, di spin-off, di PMI innovative e di in­cubatori e acceleratori di start-up, nonché di quelle relative a tutte le attività di filiera concernenti servizi di formazione e alta for­mazione, ricerca, sostegno e investimento ri­volte ai predetti soggetti, mediante la reda­zione di un testo unico» nel rispetto dei principi e criteri direttivi ivi indicati.

Qui il testo definitivo della legge approvato dal Senato, unitamente alla documentazione accompagnatoria.

[Anna Masi, 5 marzo 2026]