Pubblicato in Gazzetta Ufficiale il secondo decreto di adeguamento della normativa nazionale alle disposizioni dell’AI Act

Dopo l’emanazione del d.lgs. n. 160/2026 – di cui si è dato conto con la newsletter del 24 settembre – è stato pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 234 dell’8 ottobre 2026 il d.lgs. 7 ottobre 2026, n. 179, di adeguamento della normativa nazionale alle disposizioni del regolamento (UE) 2024/1689 (c.d. AI Act) in materia di poteri delle Autorità nazionali e di utilizzo dell’intelligenza artificiale nella formazione.

Mentre al Capo I sono previste le definizioni, il Capo II del decreto contiene le disposizioni generali (Sez. I); la designazione delle autorità di vigilanza nazionali sui sistemi di IA ai sensi dell’AI Act (Sez. II); la disciplina del sistema di notifica e i poteri dell’AgID (Sez. III); i poteri di vigilanza e ispettivi delle autorità di vigilanza nazionali (Sez. IV); la disciplina sanzionatoria in attuazione dell’art. 99, par. 1 dell’AI Act (Sez. V) e la disciplina degli spazi di sperimentazione normativa (regulatory sandboxes) previsti dall’AI Act. Il Capo III contiene, invece, le disposizioni che disciplinano l’utilizzo di sistemi di IA per i percorsi formativi, le professioni, il lavoro, la sanità e la pubblica amministrazione.

Infine, il Capo IV contiene due articoli in tema di tutela dei segreti commerciali e relative controversie. Si segnala, in particolare, che l’art. 52 prevede l’aggiunta del comma 1-bis all’art. 98 del Codice della proprietà industriale, con il quale si dispone che tra le informazioni aziendali e le esperienze tecnico-industriali «sono ricompresi anche i dati, gli algoritmi e i metodi matematici per l’addestramento di sistemi di intelligenza artificiale».

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[Giulia Serafin, 15 ottobre 2026]